Dentro di Me
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Spingi.
Non piano.
Voglio sentirti
arrivare in fondo. Le mani mi afferrano
i fianchi,
le dita affondano
nella carne. Il tuo cazzo
mi apre,
mi allarga,
mi riempie
fino a farmi
mancare il respiro. Ogni spinta
è un colpo secco,
le palle
che battono
contro la pelle bagnata. Gemito.
Ancora.
Più forte. La figa stringe,
succhia,
non vuole
lasciarti andare. Mi giri,
mi pieghi,
mi prendi
anche lì dietro,
piano prima,
poi senza pietà. Il dolore
si fa piacere,
il piacere
si fa grido. Vieni dentro.
Riempimi.
Lascia che la sborra
cala calda
lungo le cosce. Poi restiamo fermi,
ancora uniti,
sudati,
ansimanti,
mentre il tuo seme
mi cola
e io sorrido
contro il cuscino.